lunedì 5 febbraio 2018

Ritorna Dimensione Cosmica

Nata come fanzine e diventata a un certo punto rivista a tutti gli effetti, Dimensione cosmica è stata per anni un punto di riferimento di una larga parte del mondo culturale legato al fantastico e al fantasy. Fondata nel 1978 da Michele Martino, in seguito artefice anche di L'altro Regno, è stata diretta negli anni Ottanta da Anna Rinonapoli e in seguito da Renato Pestriniero, divenendo uno dei punti di riferimento nazionali per la narrativa fantastica e d’anticipazione, contribuendo a definire i contorni di una “via italiana” alla letteratura dell’Immaginario.
Ora l'editore Marco Solfanelli riporta in vita la testata, affidandone la direzione a Gianfranco de Turris e ad Adriano Monti-Buzzetti.
La nuova serie della rivista riparte con un primo numero prestigioso in cui autori affermati e giovani promesse, articolandosi in un fascicolo costituito da racconti, saggi e studi.
Si parte col Manifesto programmatico scritto a più mani per propiziare l’auspicato ritorno di una fantascienza autenticamente “umanistica”, votata al senso del meraviglioso e antitetica alle nere distopie sociologiche in voga negli ultimi anni. Concetto rimarcato nella susseguente sezione di narrativa, con ben quattro racconti che riaffermano l’esigenza d’un nuovo umanesimo fantascientifico.
Si continua quindi con la prima monografia ragionata su Mario Viscardini, misconosciuto e geniale pioniere italiano della SF d’inizio Novecento, e con articoli dedicati alle importanti ricorrenze legate a Tolkien e a Lovecraft che hanno scandito il 2017.
E ancora, sulle pagine rinnovellate ecco via via tenere banco gli epigoni italiani di Guerre Stellari; il realismo magico di Arthur Machen; il dimenticato eroe howardiano James Allison; le epopee fumettistiche di Conan il barbaro; il Ciclo di Tschai e il planetary romance di Jack Vance; il “romanzo” editoriale della Gnome Press, la piccola Casa editrice americana con cui il fantastico e il weird assursero a fenomeni letterari.
Questo e molto altro sulle pagine immaginifiche di questo cahier letterario che parla di futuro, di fantasticherie magnificenti, di eroi, di maghi, di avventure mirabolanti e si staglia scintillante come una nuova, emozionante porta dei sogni.
I racconti sono di Donato Altomare, Alessandro Forlani, Max Gobbo e Alberto Henriet.
Dimensione Cosmica nuova serie n. 1, febbraio 2018, Tabula Fati, euro 8. Per acquisti e abbonamenti: www.dimensionecosmica.it


sabato 3 febbraio 2018

Cultura. Ritorna la rivista “Dimensione cosmica”: stella italiana del fantastico


Ritorna la rivista “Dimensione cosmica”: stella italiana del fantastico

L’uovo della fenice galattica si è schiuso: sotto lo sguardo benedicente dell’editore Solfanelli risorge Dimensione Cosmica, glorioso periodico che negli Anni Ottanta – sotto la guida di Anna Rinopaoli e Renato Pestriniero – fu un punto di riferimento a livello nazionale per la narrativa fantastica e d’anticipazione, contribuendo non poco a definire i contorni di una “via italiana” alla letteratura dell’Immaginario.
Diretta da Gianfranco de Turris e da Adriano Monti-Buzzetti, la nuova serie della rivista riparte con un primo numero prestigioso in cui autori affermati e giovani promesse danno vita ad un ricco menù costituito da racconti, saggi e studi. Si parte col Manifesto programmatico scritto a più mani per propiziare l’auspicato ritorno di una Fantascienza autenticamente “umanistica”, votata al senso del meraviglioso e antitetica alle nere distopie sociologiche in voga negli ultimi anni. Concetto rimarcato nella susseguente sezione di narrativa che prevede ben quattro racconti che in maniera vitruviana riaffermano fortissimamente l’esigenza d’un nuovo umanesimo fantascientifico. Si continua quindi con la prima monografia ragionata su Mario Viscardini, misconosciuto e geniale pioniere italiano della SF d’inizio Novecento, e con articoli dedicati alle importanti ricorrenze legate a Tolkien e a Lovecraft che hanno scandito il 2017. E ancora, sulle pagine rinnovellate ecco via via tenere banco gli epigoni italiani di Guerre Stellari; il realismo magico di Arthur Machen;  il dimenticato eroe howardiano James Allison; le epopee fumettistiche di Conan il barbaro; il Ciclo di Tschai e il planetary romance di Jack Vance; il “romanzo” editoriale della Gnome Press, la piccola Casa editrice americana  con cui il fantastico e il weird assursero a fenomeni letterari.
Questo e molto altro sulle pagine immaginifiche di questa bella rivista letteraria che parla di futuro, di fantasticherie magnificenti, di eroi, di maghi, di avventure mirabolanti e si staglia scintillante  come una nuova, emozionante porta dei sogni.
Antonio Fiore